Perché le cliniche veterinarie equine non hanno una strategia di marketing?

Larissa Pellini
25/09/2026

Il marketing non è un “extra”: fa parte della cura che già offri
Perché i bravi veterinari perdono clienti senza accorgersene, e cosa cambia quando tratti la presenza online come una routine.
Immagina la scena: venerdì sera. Hai appena finito l'ultima visita della giornata. Mentre torni indietro, noti il telefono che lampeggia, con chiamate perse e notifiche di WhatsApp di qualcuno che cerca assistenza nella tua zona.
Pensi: “rispondo dopo.”
E quel “dopo” diventa lunedì. Diventa la settimana prossima.
Se questa scena ti suona familiare, non sei il solo. E il problema non è la mancanza di competenza tecnica. È che nessuno ti ha insegnato a trattare il marketing come parte del lavoro, e non come qualcosa che fai “se avanza tempo”.

Perché succede?
Chi si laurea in Medicina Veterinaria impara a trattare una colica, a valutare una zoppia e a condurre una riproduzione assistita. Ma nessuno insegna a:
- strutturare una presenza online;
- rispondere a un potenziale cliente nei tempi giusti;
- costruire un marchio che continua a lavorare per te, anche quando hai le mani occupate in una visita in campo.

Il risultato è prevedibile: il marketing diventa l'ultima priorità della lista, in competizione con il sonno e la vita privata. Dato che raramente fa parte di una routine strutturata, succede solo “quando capita”: una storia qui, una foto là, senza costanza e senza una strategia dietro.
Intanto, il mercato non si ferma
Il proprietario del cavallo che ti ha scritto venerdì non aspetterà fino a lunedì. Farà questo:
- chiederà nel gruppo WhatsApp con altri proprietari di cavalli;
- guarderà chi compare di più su Instagram nella zona;
- sceglierà, con ogni probabilità, il primo veterinario che risponde.
E non sempre è il più competente dal punto di vista tecnico. È il più presente.
Non è la mancanza di qualità a far perdere clienti a una clinica. È la mancanza di visibilità e di una risposta al momento giusto.

La buona notizia
Non serve diventare un “influencer” né passare ore a produrre contenuti. Un marketing veterinario fatto bene riguarda più costanza e chiarezza che essere ovunque in ogni momento.
Nelle prossime settimane vedremo nel dettaglio cosa cambia quando smetti di trattare il marketing come un “extra” e inizi a considerarlo parte della cura che già offri al tuo cliente.


Su Larissa Pellini
Head de Marketing
Especialista em marketing estratégico, responsável pela comunicação, posicionamento de marca e estratégias de aquisição do GENNO.
• Gestão de Marca e Posicionamento Global
• Estratégias de Growth e Comunicação Digital
• Foco na Experiência do Cliente e Identidade Visual

